FINALISTI PREMIO "AMICO DELLA TERRA 2017"

06.06.2017 13:17

Si comunica che gli iscritti degli “Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro”, dopo alcuni mesi di valutazioni e discussioni sulle persone, enti, Associazioni, progetti che nel 2016 siano risultate più utili nel preservare e valorizzare l’ambiente dell’Alto Garda e Ledro, hanno deciso con votazione segreta di designare una cinquina di finalisti, tra i quali sarà poi scelto il vincitore della XI Edizione del Premio “Amico della Terra 2017”. Il vincitore sarà “svelato” e premiato nel corso dell’incontro-premiazione che, come ormai consuetudine, si svolgerà sul prato antistante il Villino Campi di Riva, e che è previsto sabato 10 giugno alle ore 15,30.
Si ricordano inoltre i vincitori delle passate edizioni: nel 2006 il giornalista RAI Luciano Lucianer, nel 2007 il Comitato di Partecipazione di S. Giorgio ad Arco, nel 2008 Duilio Turrini, nel 2009 l’Amministrazione Comunale di Concei, nel 2010 il Comitato S.O.S. Altissimo, nel 2011 la Busa Consapevole, nel 2012 Paolo Mayr, nel 2013 le Associazioni Riccardo Pinter e Mnemoteca del Basso Sarca (ex aequo); nel 2014 il Comitato per la salvaguardia dell’olivaia di Arco; nel 2016 Pietro Zanotti.
 

PREMIO “AMICO DELLA TERRA 2017”
 

FINALISTI (in ordine alfabetico)
 

BANCA DELLA TERRA DEL TRENTINO
 

Sull’onda di analoghe esperienze nel resto dell’Italia, viene prevista dall’art. 116 della nuova Legge Urbanistica Provinciale (n. 15 del 2015), il cui primo firmatario è stato l’Assessore Provinciale all’Urbanistica Carlo Daldoss, e Relatore di maggioranza il Consigliere Mario Tonina. A sbloccarne l’effettiva istituzione è stata una Delibera della Giunta Provinciale del 23.2.2017, proposta dall’Assessore all’Agricoltura Michele Dallapiccola.
In breve, si tratta del censimento delle terre incolte e della loro assegnazione, per essere coltivate e con l’assenso dei proprietari da persone interessate e con vincoli burocratici minori degli usuali contratti di affitto. Il suo scopo è, da un lato, contrastare l’abbandono dei terreni agricoli, nonché dare nuove opportunità di lavoro, in particolare ai disoccupati e alle giovani generazioni.
Dal punto di vista ambientale, rientra nel meritorio tentativo di ripristinare un corretto rapporto tra uomo e natura che il fenomeno dell’abbandono della terra sta incrinando.
 

CASA DEGLI ARTISTI “GIACOMO VITTONE”
 

La “Casa degli artisti “Giacomo Vittone” è un ente culturale con sede nel borgo medioevale di Canale di Tenno sostenuto dai Comuni di Tenno, Riva del Garda ed Arco. Nasce nel 1967, e quindi quest’anno festeggia 50 anni di vita, quando un bell’edificio medioevale del borgo veniva per la prima volta adibito a luogo di ritrovo ed ospitalità per artisti di tutto il mondo. In questo lasso di tempo innumerevoli sono state le Mostre e le iniziative organizzate da Casartisti, e tra queste si segnala l’ultima a tema fortemente locale e ambientale, titolata “Uomini, boschi e prati. Paesaggi dell’umanità”, un viaggio visivo, fotografico e multimediale nei paesaggi del territorio riconosciuto con la certificazione “Biosfera UNESCO” denominato “Alpi ledrensi e Judicaria, dalle Dolomiti al Garda”. La Mostra, a cura di Roberta Bonazza e con il coordinamento di Franco Pivetti, factotum di Casartisti dal 1984, indaga in modo originale il rapporto tra ambiente e persone, tra il paesaggio e gli uomini che lo abitano. A dimostrazione che anche l’arte e gli artisti possono lavorare per l’ambiente e contribuire a formare una coscienza di convivenza equilibrata con tutto quello che ci circonda.


COMITATO RIFIUTI ZERO DELL’ALTO GARDA E LEDRO
 

Nato nel 2015 allo scopo di migliorare la raccolta e la gestione dei rifiuti nella zona dell’Alto Garda e Ledro, ormai da molti anni pressochè stabile intorno al 60 % di raccolta differenziata, e per di più con un notevole grado di impurità. Questi dati collocano la nostra zona, all’interno del Trentino, in una posizione di coda, senza segnali evidenti di miglioramento stante una classe amministrativa locale incapace di programmare ed attuare politiche efficaci su questo fronte. In particolare, sono rimasti inattuati tutti i tentativi di passare, dal metodo attuale di raccolta stradale, a sistemi più efficaci come quelli “porta a porta”, unanimemente considerati gli unici in grado di migliorare la quantità e la qualità della raccolta. Chiusa inoltre la discarica locale della Maza, rimangono aperti i problemi della sua bonifica e i pericoli di inquinamento delle zone circostanti. Il Comitato, che è collegato ad una rete di analoghi Comitati in tutti Italia e alla rete internazionale che mira al concetto di “rifiuti zero”, è stato molto attivo nel cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi amministrativi in carica su questo tema, anche se per il momento senza grandi risultati concreti.
 

CROZOLAM
 

L’Associazione “Crozolam” di Dro (www.crozolam.it), che prende il nome da una antica baita sul monte Anglone sopra Dro, si segnala per le sue iniziative di ripristino ambientale atte a far rivivere antiche strutture di montagna, riportando in vita zone che erano state progressivamente abbandonate. In particolare, nel proseguire un progetto iniziato nel 2004 che ha lentamente recuperato siti e manufatti usati anticamente da pastori e taglialegna; inoltre la costruzione di una baita in legno ha reso possibile la sua fruizione anche per gli escursionisti. Ultimi fiori all’occhiello il restauro di antichi muri a secco, il collocamento di tabelle esplicative, la creazione di un piccolo parco didattico sui fiori, piante e animali della zona, nonché un percorso chiamato “alle cavre”. Encomiabile infine anche l’organizzazione della “Festa della montagna” il 25 aprile, già premiata come eco-festa dalla Comunità Alto Garda e Ledro per l’impegno ad un ridotto impatto ambientale. In conclusione, tale Associazione pratica nei fatti, prendendo ad esempio la tradizione delle genti di montagna fino a pochi anni fa, quel corretto rapporto uomo-natura che rimane l’unico modo per preservare in salute l’uno e l’altra.
 

GIACOMO NONES
 

Nato nel 1929 e deceduto nell’aprile del 2017, per la prima volta nella storia del premio viene segnalata una persona “alla memoria”, e non tanto per quanto fatto a favore dell’ambiente nell’ultimo anno, ma per una lunga e operosa vita spesa per la comunità nella quale era nato, cresciuto e vissuto. Di professione architetto, ma anche valente musicista e musicologo, nonché appassionato di storia locale (chi non ricorda il suo libro sulla ferrovia Mori-Arco-Riva?) e di gnomonica, era un conoscitore colto ed entusiasta di ogni angolo del “suo” territorio, e un difensore irriducibile dell’ambiente in senso lato, considerato cioè non soltanto come contesto naturale, ma come un indissolubile intreccio di rapporti con l’uomo e le sue “costruzioni” nel corso del tempo. Da ricordare, in questo campo, le sue battaglie, insieme a Nino Mazzocchi e Aldo Miorelli, in difesa dell’uliveto storico di Torbole, minacciato qualche anno fa da un progetto stradale poi fortunatamente non realizzato. E’ stato anche, episodicamente, iscritto agli “Amici della Terra”, che intendono ora ricordarlo alla loro maniera, nominandolo “Amico della Terra”.

 

 

Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli